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Avvicinare l’arte alle persone e le persone all’arte

Il progetto nasce nel rispetto dei luoghi di storia e nell’apertura alla creatività contemporanea; un modo per incontrare i palazzi, le chiese e le piazze di Cherasco sotto una luce nuova, alla ricerca di quella conoscenza emozionale che la fruizione dell’arte, nel suo interpellare sensi e intelletto, regala.

Invitati a lavorare in sinergia con la città, i giovani artisti dell’Accademia Albertina e dello IED di Torino, si pongono in ascolto dei luoghi, decifrandone i segni, svelandone le memorie, stabilendo una connessione sensibile e creativa con la cultura e la storia. Accettano la sfida del peso estetico e simbolico del passato e la rilanciano al presente, aprendola al coinvolgimento emotivo della gente che scende in strada, rompendo gli indugi e il silenzio. Le forme espressive adottate dagli artisti, dall’installazione alla performance, dal video agli eventi sonori ed interattivi, evidenziano gli elementi relazionali delle loro poetiche, volte a sollecitare la partecipazione attiva dello spettatore, rileggendo gli aspetti quotidiani e apparentemente banali della realtà in virtù di uno sguardo più sotterraneo, ma non per questo meno acuto e sensibile.

Comunicazione è la parola chiave di questo contesto che riunisce ed avvicina tutti in uno spazio corale fatto di immagini e suoni.

Casse acustiche, videoproiettori, fotografie digitali e computer insieme ad intonaci, pareti, portici, architetture: la tecnologia e la città, il linguaggio attuale e il tessuto urbano; i “materiali” usati dagli artisti si innestano su gli spazi e le strutture che recano le tracce del tempo e i passaggi dell’uomo. L’inevitabile contrasto concettuale e visivo generato da questo accostamento esalta ancor di più la cornice ambientale e le caratteristiche delle opere presenti, disseminate nei punti nevralgici e significativi della città, dalle chiese alle piazze fino ai portici, le mura e il viale dei platani.

Grazie ad occhi esterni, e forse per questo più lucidi e lungimiranti, Cherasco potrebbe rivelarsi nella sua essenza nascosta e stratificata, comunicare una nuova percezione delle cose, mentre lo stupore e la meraviglia si insinuano nelle pieghe del quotidiano.